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di Alessandro Adami

Uno dei più grandi gruppi finanziari coreani, Mirae Asset Securities, sta collaborando con Polygon per offrire ai propri clienti un’infrastruttura dedicata all’investimento di titoli sotto forma di security token. 

La partnership consiste nell’inserimento di Polygon come “consulente tecnico” nel consorzio “Mirae Asset Security Token Working Group” per  promuovere l’utilizzo della blockchain e della tokenizzazione di asset.

Negli ultimi mesi molte altre aziende come Hamilton Lane ed istituzioni come il Monetary Authority of Singapore (MAS) hanno scelto il network del layer-2 di Ethereum per esplorare nuove soluzioni di investimento nell’ambito del web3.

Tutti i dettagli di seguito.

Polygon e la tokenizzazione di titoli: la partnership con Mirare Asset Securities per promuovere l’utilizzo dei security token

Mirae Asset Securities, uno dei più grandi gruppi finanziari della Corea del Sud con un patrimonio gestito di oltre i 500 miliardi di dollari, ha stretto una partnership con Polygon per creare una piattaforma dedicata all’emissione di token crittografici che riprendono il valore di determinati titoli di investimento.

Nel dettaglio Polygon ricoprirà il ruolo di “consulente tecnico” nel consorzio “Mirae Asset Security Token Working Group” che si sta concentrando nello sviluppo di un’infrastruttura per emettere, scambiare e distribuire titoli tokenizzati.

All’interno di questo consorzio sono presenti anche altre società come la Linger Studio e Coin Plug. Ci sono inoltre anche soggetti che operano dall’esterno in questo obiettivo come SK telecom e Hana Financial Group.

https://twitter.com/cryptomacro14/status/1699677884900909513

Il settore della tokenizzazione di titoli sta crescendo sempre di più sia in termini di popolarità che di investimenti da parte di istituti finanziari e reti crittografiche specializzate nell’emissione di token. 

A tal proposito la nota Bank of America, che gestisce un AUM di 1,46 trilioni di dollari, ha recentemente dichiarato che tale mercato potrebbe raggiungere la bellezza di 16 trilioni di dollari nei prossimi 15 anni.

Ora Mirare Asset Securities prevede di condurre una ricerca congiunto con Polygon Labs, sfruttando la professionalità della firma e le competenze in ambito conoscenza zero e ID decentralizzato per promuovere una piattaforma dedicata ai titoli tokenizzati

Inoltre, le società mirano a collaborare su varie iniziative come aiutare la crescita delle reti e degli ecosistemi di titoli tokenizzati nazionali e internazionali, organizzare eventi per migliorare la consapevolezza del marchio e altro ancora.

Sandeep Nailwal, co fondatore di Polygon Lasb, ha commentato così la collaborazione con l’istituto coreano:

“Mirae è un ottimo esempio di azienda progressista e lungimirante che mira a rimanere aggiornata con il mondo in continua evoluzione della finanza digitale. La sua incursione nella tokenizzazione contribuirà senza dubbio ad accelerare l’adozione di massa di web3 tra altri istituti finanziari.

Allo stesso tempo, le iniziative di Mirae contribuiranno notevolmente anche a stabilire l’interoperabilità tra i sistemi finanziari nazionali della Corea del Sud e le loro controparti straniere”.

Anche altre società investono nella tokenizzazione di asset con Polygon

Da inizio anni molte società di gestione patrimoniale hanno collaborato con Polygon per sviluppare nuove soluzioni di tokenizzazione di titoli.

A gennaio, Hamilton Lane, un’azienda americana di consulenza e di investimenti con 823,9 miliardi di dollari di asset in gestione, ha permesso ai propri investitori di accedere al suo “Equity Opportunities Fund V” tramite l’uso di token crittografici che riprendono i valori dei titoli presenti in quel fondo. 

Il tutto ovviamente gestito all’interno dell’infrastruttura crittografica di Polygon, che si è impegnata nell’emissione, trasferimento e gestione degli asset digitali, con commissioni a basso costo ed un’elevata velocità di processazione delle transazioni.

Gli investitori possono entrare nel prodotto finanziario, che storicamente ha performato con  un tasso di rendimento interno lordo a due cifre, tramite un fondo feeder di Securitize con investimenti minimi ridotti da una media di 5 milioni di dollari a soli 20.000 dollari

Dopo soli 4 mesi la stessa Hamilton Lane ha reso accessible anche il “Senior Credit Opportunities Fund” (SCOPE) grazie all’aiuto della rete layer-2 di Ethereum e di Securitize, che anche in questo caso ha offerto un fondo feeder per l’investimento diretto dei retail.

Ad aprile di quest’anno anche l’istituto Franklin Templeton si è spinta nel settore della tokenizzazione lanciando il “Franklin OnChain US Government Money Fund” (FOBXX), che rappresenta il primo fondo comune registrato negli Stati Uniti ad elaborare e gestire la proprietà azionaria utilizzando una blockchain di carattere pubblico.

Non è finita qui perchè Polygon è coinvolta anche nel “Project Guardian“, ovvero un esperimento di tokenizzazione di asset capitanato dalla Monetary Authority of Singapore (MAS) in cui partecipano anche diverse istituzioni finanziarie.

Project Guardian a novembre dello scorso anno è riuscita ad eseguire con successo transazioni in valuta estera ed obbligazioni sovrane sfruttando le potenzialità del web3 offerte dall’infrastruttura di Polygon.

In merito al forte sviluppo di questo trend che vede emergere l’utilizzo di token crittografici come veicoli di investimento per soggetti privati ed istituzioni tramite reti su blockchain, il responsabile del capitale istituzionale di Polygon Labs Colin Butler ha commentato così:

“La tokenizzazione dei fondi privati ​​rappresenta un enorme passo avanti per investitori e gestori di fondi – un bacino più ampio di investitori attratti da maggiori opportunità e disintermediazione – ma anche per una maggiore comprensione che le applicazioni pratiche della blockchain faranno una marcata differenza nella democratizzazione delle opportunità finanziarie. 

Polygon rende queste classi di asset accessibili, sicure e scalabili e, francamente, la rete Polygon è in fase di costruzione per diventare la sede dei mercati finanziari globali.”