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Nelle ultime settimane si è vociferato molto di Blur, nuova piattaforma di scambio per “non-fungible tokens”, che si è guadagnata in poco tempo la stima e la fiducia degli utenti, soprattutto fra i trader professionisti. 

Che cos’è Blur?

Blur è un marketplace che consente di comparare e vendere collezioni NFT su differenti piattaforme, sfruttando  analytics di tipo avanzato per gestire in modo professionale, le posizioni che vengono aperte in questo “particolare” mercato dei token digitali non fungibili. 
Per ogni collezione disponibile su Blur sono presenti diversi dati, che riguardano:
-la variazione del floor price
-il top bid
-i volumi di scambio
-gli owners
-la supply
-la royalty 

Inoltre la piattaforma consente un’esecuzione di ordini molto rapida e con costi di commissione più bassi rispetto ai principali competitor del settore.
L’apice del successo di Blur è arrivato pochi giorni fa, quando è stato annunciato il primo round di airdrop per gli utenti che negli ultimi due mesi hanno effettuato trades di NFT
Già prima dell’annuncio dell’airdrop, si vociferava di un potenziale reward in arrivo per incentivare la mole di acquisti e vendite all’interno del marketplace, e quando le voci di corridoio si sono trasformate in realtà, i volumi di scambio in ETHsono cresciuti a dismisura, fino a superare, il 18 febbraio 2023, quelli effettuati su Opensea.

Un marketplace per professionisti

Il marketplace ed aggregatore di NFT, è stato lanciato ad Ottobre 2022 grazie anche al supporto di tipo finanziario fornito da Venture Capitalist come Paradigm
Uno dei motivi del successo immediato di Blur, tale da aver convinto l’exchange di criptovalute Coinbase a listare sulla propria piattaforma il token BLUR il 15 febbraio 2023, è stato quello di essersi presentato sul mercato con un’infrastruttura di cui il settore necessitava realmente, utilizzata per i suoi vantaggi dai vari utenti. 
 Tutti i precedenti creatori di piattaforme di scambio per NFT, si erano esclusivamente concentrati sulla retorica di dover creare prodotti semplici da utilizzare per l’utente finale, essendo il mercato dei non-fungible tokens, o più in generale quello delle criptovalute, ancora in una fase primordiale della sua esistenza nel contesto economico-finanziario mondiale. 
Le applicazioni che inizialmente sono state create nel web3, infatti, presentavano in comune la caratteristica di avere un’interfaccia user-friendly con pochi comandi ed intuitiva, visto il bisogno di approcciarsi ad un pubblico del tutto nuovo ed inesperto (vedi Uniswap).

Il problema è che parallelamente, negli ultimi anni, l’interesse e l’adozione mondiale per gli NFT sono cresciuti tantissimo, al punto da ritrovarsi in un mercato pieno, oltre che di neofiti, anche di traders professionisti, i quali necessitavano di dashboard più professionali. 
Blur è la prima piattaforma che ad oggi, riesce a soddisfare una richiesta di questo tipo. 
Molti utenti che prima operavano su Opensea, leader del mercato degli NFT, si stanno spostando su Blur, visto l’efficienza nell’esecuzione degli ordini, dei bassi costi di commissioni e delle analytics avanzate di cui dispone la piattaforma. 
Opensea, per dover fronteggiare l’avanzata del competitor, ha intrapreso la decisone di azzerare i costi di commissione sugli scambi che avvengono sulla piattaforma per un periodo di tempo determinato. 
Tuttavia, al momento, gli occhi del pubblico stanno guardando solamente BLUR.

Airdrop Blur 

Un’altra narrativa che spiega come Blur abbia attratto così tanto appeal in così poco tempo, vede come protagonista la scelta del team del nuovo marketplace di NFT di introdurre 3 diversi round di airdrop di token $BLUR destinati alla community. ,
Infatti, è noto il fatto che gli annunci degli airdrop, attirano una significativa mole di utenti, che seppur siano interessati al progetto solo a fini  speculativi, permettono di far parlare di sé e conquistare fette di mercato difficilmente raggiungibili con altre tecniche di marketing.
Nel primo round sono stati airdroppati 360 milioni di token $BLUR a chiunque avesse effettuato trades di nft nei 6 mesi precedenti al lancio del marketplace. 
Le prossime 2 fasi vedranno coinvolti gli utenti attivi che hanno utilizzato la piattaforma Blur a partire da novembre e quelli che effettivamente hanno creato ordini dei bids. 
Si stima che l’ultimo round, dovrebbe essere quello più cospicuo in termini di token emessi (circa 1,5X/2X il secondo round).

Gli utenti che hanno già fatto il primo claim sono stati più di 116 mila
Si stima che nelle prossime due ondate di airdrop, la partecipazione sarà ancora più massiccia. 
Detto questo sarà interessante vedere se il marketplace di NFT riuscirà a mantenere questa nuova egemonia anche una volta che tutti e 3 gli airdrop saranno giunti al termine e gli utenti non avranno più un motivo di tipo economico per rimanere sulla piattaforma. 
A quel punto potremo definire in modo oggettivo se l’attuale successo di Blur rappresenti solo una situazione di passaggio, o se veramente ci sarà una massa di utenti che la preferirà rispetto ai principali competitor come Opensea,gem.xyz, looksrare, x2y2.

ALESSANDRO ADAMI