Non è nostalgia e nemmeno semplice golosità. È qualcosa di più sottile, è il gesto di scegliere un gusto, di assaggiarlo, di riconoscersi, anche solo per un attimo, in un sapore condiviso.
Il 24 marzo, in tutta Europa, si è celebrata la Giornata Europea del Gelato Artigianale, l’unica ricorrenza che il Parlamento Europeo dedica a un alimento e già questo basterebbe a raccontarne il peso simbolico.
Il gelato è un dessert, un ambasciatore di cultura, tecnica e convivialità.
La celebrazione si è rinnovata nel segno di una dolce ossessione, per l’eccellenza artigiana, per il gusto autentico e per una tradizione che attraversa le generazioni.
Se l’Italia ne rimane la culla per eccellenza, il gelato è ormai un linguaggio che unisce le piazze di Roma ai boulevard di Parigi, fino alle coste della Spagna.
Nel 2026, il gelato non si limita a essere buono. Vuole anche cantare. Il tema scelto per questa edizione, “Il Gelato che fa cantare l’Europa”, è un omaggio diretto all’Eurovision Song Contest, che vedrà Vienna come cuore della musica continentale dal 12 al 16 maggio.
Proprio come una canzone destinata a diventare un tormentone estivo, il Gusto dell’Anno 2026 si chiama Melody.
Non è un nome scelto a caso: la ricetta è una composizione studiata meticolosamente, dove ogni ingrediente rappresenta una nota che deve armonizzarsi con le altre senza mai sovrastarle.
La firma è di Juanma Guerrero, maestro gelatiere della gelateria Sicilia Gelati di Torre del Mar, in Spagna, vincitore del prestigioso concorso promosso da Artglace durante il SIGEP World di Rimini e lui è riuscito a racchiudere l’anima del Mediterraneo in un cono.
La base è una crema morbida e avvolgente fior di panna nobilitata da sentori di vaniglia, arricchita dalla variegatura di pistacchio che conferisce una rotondità sapida e tostata.
A dare ritmo alla “composizione” c’è una granella croccante, mentre il colpo di scena è una salsa all’arancia che illumina il tutto con una nota agrumata, fresca e leggermente acida.
L’accostamento tra gelato e musica non è solo suggestione accademica perché entrambi vivono di tempo e di equilibrio, come una sinfonia di Strauss richiede il giusto tempo di esecuzione, così Melody richiede una temperatura di servizio perfetta per permettere alla salsa d’arancia di sprigionare i suoi oli essenziali mentre il pistacchio si scioglie sulla lingua.
Ma cosa rende il gelato artigianale degno di una giornata europea?
La risposta risiede nella differenza profonda con il prodotto industriale.
Il gelato artigianale è un organismo fatto di latte fresco, zuccheri bilanciati, frutta di stagione e materie prime d’eccellenza, non contiene grassi idrogenati in eccesso e, soprattutto, contiene meno aria rispetto al prodotto da supermercato, risultando più denso, saporito e nutriente.
La Giornata Europea del Gelato Artigianale serve a ricordare ai consumatori che dietro un bancone c’è un professionista, che seleziona con cura ogni fornitore. Celebrare il gusto Melody significa quindi sostenere una filiera in cui il gelato rimane un baluardo di biodiversità gastronomica.
Ogni regione d’Europa ha le sue varianti, i suoi segreti e le sue interpretazioni, tuttavia, l’anima resta la stessa: un piccolo lusso accessibile, perciò che sia un cono mangiato in fretta durante una pausa pranzo o una coppetta gustata lentamente durante una passeggiata serale, esso rappresenta un momento di democrazia del piacere.

















