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di Beatrice Silenzi

Quanto tempo è necessario per creare una nuova abitudine? Ve lo siete mai chiesti?
È una di quelle domande affascinanti la cui risposta, oltre a non essere scontata, è anche variabile.

Alcuni ricercatori forniscono indicazioni diverse sull’argomento, con teorie che indicano un periodo di tempo più o meno breve rispetto ad altre, ma una cosa è sicura: perseverare in una modalità o in una pratica è fondamentale per acquisire nuove abitudini.

Ma andiamo con ordine.
Le abitudini sono comportamenti automatici che svolgiamo in determinate situazioni: possono essere positive o negative, ma in entrambi i casi influenzano significativamente la nostra vita quotidiana.
Ad esempio, lavare i denti prima di andare a dormire è considerata buona, poiché contribuisce alla salute dentale e al benessere generale.

La teoria dei 21 giorni (ovvero tre settimane consequenziali) per acquisirne una nuova è stata ampiamente diffusa, ma la ricerca ha anche dimostrato che il processo ancora più complesso.
Gli studi indicano che, per consolidare un comportamento abituale, possono occorrere fino a 250 giorni, con una media di 2 mesi.

Questo intervallo dipende solo dalla resistenza del nostro cervello al cambiamento e da quanto la nuova pratica che stiamo effettuando si discosta dal nostro consueto modo di vivere. 

Così, per trasformare una buona pratica in un’abitudine consolidata, è importante seguire alcuni step. 

1. Avere una forte motivazione a raggiungere l’obiettivo. 

2. Essere perseveranti e mettere in pratica con regolarità il comportamento desiderato.

3. Concentrarsi solo su una abitudine quanto più specifica. 

Ovviamente capiterà di sperimentare scivoloni durante questo processo, ma è fondamentale non demordere e continuare a perseguire l’obiettivo. Sono possibili piccole deviazioni che non compromettono il successo a lungo termine.