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Cosa si intende per Propaganda e manipolazione?

L’informazione è un’arma molto potente che può essere utilizzata in modo duplice.

Permette di non commettere errori, che potrebbero risultare gravissimi per noi, stravolgendo la nostra esistenza, ma potrebbe, di contro, essere
utilizzata a nostro svantaggio, quando viene negata o, addirittura, manipolata.

Normalmente si intende come Propaganda, una forma di menzogna, ma non è così che stanno le cose!

Una bugia fine a sé stessa, non è in grado di plasmare la mente delle persone, né in modo permanente e neanche per un lungo periodo.

La realtà delle cose quindi è che siamo tutti omologati, perché tutti siamo immersi nella Propaganda.

Di queste cose fa menzione l’autore del libro SubLimen, Federico Povoleri, da anni studioso della materia, che parla di come la gente venga costantemente manipolata da una forma di “pensiero unico”.

Quindi la verità è che non siamo affatto unici e speciali.

E’ il paradosso dello slogan di Apple: “Think Different”, ovvero l’invito ad essere e a pensare in modo diverso.

Peccato che però, poi si ritrovano in migliaia, fuori dai negozi, per comprare il nuovo modello di smartphone!

E’ quello che Orwell, autore di “1984”, definiva come “bipensiero” (double think) che si è concretizzato.

Povoleri riprende le teorie di Edward Bernays, nipote di Freud – fino a poco tempo fa, in Italia, pressoché sconosciuto – considerato uno dei 100 uomini più importanti del ventesimo secolo, secondo il magazine “Life”.

Grazie alle cose che ha creato e realizzato, Bernays dovrebbe essere studiato addirittura nelle scuole, sebbene il suo libro più importante (“Propaganda” del 1929), sia stato tradotto in italiano solo nel 2006.
Bernays è, insomma, l’inventore delle moderne “Pubbliche relazioni”, ovvero un insieme di elementi, utili a quelle agenzie che si occupano di orientare le idee dell’opinione pubblica, di cui si servono a piene mani i politici da decenni.

Bernays – come detto – era nipote di Sigmund Freud, aveva studiato gli scritti di Gustav Le Bon ed aveva intuito che poteva integrare le due visioni, creando qualcosa di nuovo.

Con lui nasce qui la figura dello Spin Doctor (meglio definito come il “Dottore del Raggiro”) usato soprattutto oggi, dai politici come suggeritore di discorsi e creatore di modalità convincenti nei confronti delle masse, utilizzando le parole e le gestualità più appropriate.

Ecco cos’è dunque la Propaganda.

Per essa chiunque è manipolabile.

La Propaganda è “equa” e non fa distinzione tra le persone: un laureato ha la stessa importanza di un ciabattino, poiché entrambi la subiscono e ne sono vittime.

Da ultimo, sottolinea Povoleri, sarebbe un errore circoscrivere la Propaganda nell’ambito di un Regime politico: essa contamina ancora oggi, molti settori della nostra quotidianità, tanto che, anche le scelte che si ritengono inconsce, potrebbero essere state indirizzate, proprio da sapienti “spin doctors aziendali”, addestrati (e ben remunerati) per compiere questo mestiere.

MARGHERITA MARIANI