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di Beatrice Silenzi

La suola ricomincia e il calendario scolastico 26-27 non sembra generoso con chi spera nei ponti, poiché diverse festività cadono nel fine settimana, riducendo le possibilità di avere giorni di pausa in più durante l’anno scolastico.

Si parte già in autunno: San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre è di domenica, proprio come Ognissanti, il 1 novembre mentre una delle occasioni più interessanti arriva con l’Immacolata Concezione, martedì 8 dicembre 2026.
Se il lunedì 7 dicembre viene indicato come giorno di sospensione delle lezioni, ci sarà una pausa di quattro giorni contando anche sabato e domenica.

Durante le vacanze di Natale 2026, invece, la disposizione delle festività conta meno: le scuole saranno già chiuse secondo le date stabilite dalle Regioni.
Natale, quest’anno, è venerdì 25, mentre Santo Stefano è sabato.
Anche Capodanno 2027 è di venerdì, mentre l’Epifania del 6 gennaio di mercoledì: dunque  non veri ponti aggiuntivi, perché queste giornate rientreranno normalmente nel periodo delle vacanze natalizie.

La parte meno favorevole dell’anno è la primavera del prossimo anno: Pasqua è domenica 28 marzo, seguita dal lunedì dell’Angelo del 29 marzo.
Le date precise delle vacanze pasquali, però, varieranno in base alle decisioni delle singole Regioni.
Il problema maggiore arriverà con due delle festività più attese: la Festa della Liberazione, il 25 aprile cadrà di domenica, quindi nessun giorno in meno legato direttamente alla ricorrenza.

Pochi giorni dopo tocca alla Festa del Lavoro, sabato 1 maggio e anche in questo caso un’occasione mancata per creare una pausa di tre o quattro giorni e, dulcis in fundo, l’ultima data da tenere d’occhio è la Festa nazionale della Repubblica del 2 giugno 2027, di mercoledì.